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Condannato per fatture false, imprenditore bresciano si toglie la vita

I familiari l'hanno trovato senza vita in casa: solo pochi giorni fa era stato condannato a 7 anni e 6 mesi nell'ambito di un'inchiesta di false fatture e corruzione

Solo pochi giorni fa era stato condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione nell'ambito di un'inchiesta su false fatturazioni e corruzione: forse è per questo che giovedì un imprenditore bresciano di 59 anni si è tolto la vita nella sua casa di Sale Marasino, dove abitava con la famiglia.

I familiari l'hanno trovato ormai esanime: accanto a lui c'era un biglietto, scritto poco prima di compiere il gesto estremo, in cui avrebbe chiesto scusa per quello che stava per fare, oltre che dichiararsi estraneo ai reati che gli venivano contestati.

La tragica notizia ha fatto subito il giro del paese, dove il 59enne era molto conosciuto. Era già stato in carcere meno di due anni fa, poi trasferito ai domiciliari. Esattamente una settimana fa è arrivata anche la condanna. E ora il suicidio.

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