Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Via Borsellino

Rovato: degrado e schiavitù, blitz in un'azienda tessile cinese

Macchine da cucire, letti e una cucina, tutto all'interno dello stesso capannone. In via Borsellino la polizia ha messo i sigilli a un laboratorio lager cinese

Blitz della Locale nella tarda serata di mercoledì a Rovato, all'interno di un laboratorio tessile cinese in via Borsellino. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nello stabile, dieci persone erano ancora chine sulle macchine da cucire, nonostante l'orario più adatto a dormire che a lavorare.

La scena che si sono trovati davanti i militari sembrava uscita da un film sulla Londra di fine '800. Un orrendo degrado igienico-sanitario, con gli operai-schiavi costretti a vivere 24 ore su 24 nel capannone, riposando in un dormitorio sistemato a fianco del magazzino e mangiando in una cucina di fortuna allestita senza il minimo rispetto delle norme di antincendio.

I lavoratori sono stati tutti identificati e risultati in regola con il permesso di soggiorno. Il titolare non è riuscito però a fornire i loro contratti d'assunzione: la sua posizione sarà ora valutata dall'Ispettorato del lavoro.

Per quanto riguarda l'edifico, sarà nuovamente ispezionato per stabilire se siano state rispettate le normative di sicurezza. Nel frattempo è stato sigillato, assieme alle trenta postazioni per la stiratura e la cucitura presenti al suo interno.

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