Cronaca

Hotel a luci rosse: prostitute e cocaina in camera, chiesti 9 anni di carcere

Nei guai albergatore rovatese di 59 anni

Foto d'archivio

Tribunale di Brescia. Il sostituto procuratore Benedetta Callea ha chiesto 9 anni di carcere (più una multa di 6mila euro) per un albergatore rovatese di 59 anni, accusato di aver trasformato l'hotel di cui è titolare in una "casa a luci rosse" per consumare cocaina e far sesso con prostitute.

Il 59enne ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente, mentre - secondo l'accusa - nel 2015 avrebbe concesso le sue camere a prostitute dell'Est Europa, chiedendo una provvigione di 20 euro. Non solo: stando a quanto si legge nel fascicolo d'inchiesta, avrebbe fornito direttamente cocaina, a volte facendosi pagare persino con mobili ed elettrodomestici.

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