menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nazi-fascismo: il «Romanino» torna alla famiglia ebrea a cui fu rubato

Il "Cristo porta croce trascinato da un manigoldo" di Girolamo Romano di Brescia è tornato di prorietà dei Gentili, famiglia ebrea emigrata in Francia durante la seconda guerra mondiale. Sarà messa all'asta da Christiès

Il "Cristo porta croce trascinato da un manigoldo" di Girolamo Romano di Brescia tornerà nelle mani dei legittimi proprietari. L'opera, dipinta nel 1538, fu trafugata alla famiglia ebrea Gentili, emigrata in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale.

A riconoscere il quadro è stato uno dei discendenti, che l'ha vista esposta al Mary Brogan Museum di Tallahassee, in Florida, durante una mostra sul Barocco. Il quadro era stato prestato al museo dalla Pinacoteca di Brera, che ne era divenuta proprietaria nel 1998.

Il "Romanino" ora sarà messo all'asta da Christiès a New York, perché, fanno sapere i sei legittimi proprietari, "una torta è facile da tagliare in parti uguali, mentre è più difficile per un dipinto".


Sono migliaia le opere rubate alle famiglie ebree durante la seconda guerra mondiale. Quella del Romanino è solo una delle tante. Basti pensare che il governo americano si è impegnato, dal 2007, a restituire oltre 2500 capolavori ai ventitre Paesi dai quali sono stati sottratti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Imprenditore bresciano stroncato dal Covid: lascia quattro figli

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento