Cronaca Via Domenico Signori

Laureato da poco, raptus di follia: ragazzo brucia la casa dei genitori

Arrestato a Roè Volciano un ragazzo di 26 anni, laureato da poche settimane, ora accusato di incendio doloso: ha cercato di dare fuoco all'abitazione dei genitori. All'origine del gesto una depressione mai sopita

Foto d'archivio

In preda ad un raptus di follia ha dato fuoco all'appartamento dei genitori, danneggiando anche quello vicino. L'ha rischiata grossa: tra fumo e fiamme è stato salvato appena in tempo dal provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco, che lo hanno liberato dopo essere entrati da una finestra. Per fortuna sono lievi le ferite riportate.

Il giovane è stato poi arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Salò, con l'accusa di incendio doloso. A scatenare la sua rabbia irrefrenabile un cocktail di fattori: lo studio, diventato quasi un'ossessione, i difficili rapporti con i genitori, una profonda depressione mai del tutto sopita. Nonostante la laurea ottenuta da poche settimane.

A compiere il folle gesto un ragazzo di 26 anni, incensurato, M.C. le sue iniziali. Tutto è successo a Roè Volciano, in Via Domenico Signori, al primo piano dello stabile che ospita il bar Coccinella, ai Tormini, domenica pomeriggio all'ora di pranzo. Erano circa le 13 infatti quando il giovane avrebbe appiccato il fuoco all'interno dell'abitazione.

I genitori erano fuori casa. Il padre si è accorto del fumo mentre stava rientrando, mezz'ora più tardi, e ha subito avvisato il 112. I Vigili del Fuoco hanno spento le fiamme e liberato il ragazzo, rimasto chiuso in camera. Solo la sua stanza è stata dichiarata inagibile.

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