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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Roè Volciano / Via Roma

Cerca di rubare una moto dal meccanico, poi lo schianto e la fuga in manette

Protagonista della vicenda un 43enne con diversi precedenti: era stato sorpreso a rubare in un’officina.

Sorpreso mentre tentava di rubare una moto in un’officina, è stato fermato prima che potesse scappare con il bottino grazie a un cittadino e al tempestivo intervento della polizia locale. Ma poi è fuggito dall’ospedale, dove era stato ricoverato per le lesioni riportate nel tentativo di scappare in sella alla due ruote. Protagonista della rocambolesca vicenda è un 43enne senza fissa dimora, con alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio.

Tutto comincia nella serata di domenica 2 aprile, verso le 19, in un’officina di via Roma a Roè Volciano. Un cittadino nota un uomo, con il volto travisato, intrufolarsi nell’attività e allerta immediatamente il 112. Mentre una pattuglia dell’aggregazione di polizia locale della Valsabbia, che si trova a poche centinaia di metri, raggiunge l’officina, il cittadino cerca di fermare il ladro bloccando il cancello dell’attività.

Attimi concitati: alla vista degli agenti della Locale il 43enne non desiste. In sella alla moto e con un coltello a serramanico tra le mani, prova a sfondare il cancello per darsi alla fuga. Il disperato tentativo finisce con una rovinosa caduta dalla due ruote: a quel punto viene immobilizzato e arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Durante la perquisizione, gli agenti trovano addosso all’uomo il piede di porco usato per intrufolarsi nell’officina e pure un altro coltello.

Poi scatta la corsa in ospedale: il 43enne lamenta infatti dolori dovuti alla caduta della due ruote e viene portato a Gavardo dove i medici decidono di trattenerlo per effettuare alcuni accertamenti. Tra una visita e l'altra, approfittando di un momento di distrazione del personale sanitario, il 43enne riesce a scappare dal nosocomio, nonostante le manette ai polsi.

La caccia all’uomo scatta immediatamente e viene condotta dai carabinieri di Toscolano Maderno e Salò. I militari battono palmo a palmo la zona dove ritengono che l’uomo possa avere trovato rifugio e lunedì pomeriggio lo rintracciano in un edificio abbandonato di Toscolano Maderno, con le manette ancora ai polsi. Arrestato, per la seconda volta in meno di 24 ore,  il 43enne è stato portato nel carcere cittadino di Canton Mombello.

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