Cronaca

Assessore all’estero col cellulare del Comune: bolletta da 10mila euro

L’assessore ai Servizi Sociali ha ammesso l’errore, pagato di tasca propria la stratosferica bolletta e presentato le dimissioni, accettate dal primo cittadino.

Il sindaco Giuseppe Andreoli non ha potuto far altro che accettare le dimissioni del suo assessore e mettersi alla ricerca del successore. Finisce così la vicenda che negli ultimi giorni sta facendo discutere - e non poco - i cittadini di Rodengo Saiano. 

Dopo qualche giorno di vociferare incontrollato, il primo cittadino ha ammesso (anche alla stampa: la notizia è riportata sulle colonne del Giornale di Brescia) di avere ricevuto le dimissioni da parte del suo assessore ai Servizi Sociali Arturo Albertini. Il motivo? Il recapito in Municipio di una bolletta da oltre 10mila euro derivante dal traffico telefonico del cellulare comunale in dotazione all’assessore, da poco rientrato da un viaggio all’estero.  

Albertini, classe 1953, coniugato e padre di quattro figli, avrebbe ammesso al sindaco il proprio errore, rimediando di tasca propria con il saldo della bolletta, in attesa comunque di verifiche con l’operatore telefonico il motivo dell’importo così elevato. Al sindaco sono arrivate anche le dimissioni. Critiche le forze d’opposizione, che lamentano al sindaco una scarsa trasparenza, e la mancanza di un commento ufficiale sulla vicenda. 

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