Cronaca

Rapina violenta: un pugno manda in tilt il defibrillatore di un cardiopatico

Assalito da tre persone mentre sta salendo sulla sua auto, un pensionato di Roccafranca ha rischiato la vita a causa del colpo sferrato da uno dei tre rapinatori al suo defibrillatore automatico nel petto.

Per pochi spiccioli ha rischiato la vita. Complici il buio e la nebbia, tre malviventi - con ogni probabilità tre balordi più che tre professionisti del settore - hanno rapinato un sessantenne cardiopatico di Roccafranca mentre stava salendo sulla sua auto parcheggiata davanti all’ufficio postale, in pieno centro. 

Erano le 21:30 di giovedì, il giorno dell’Immacolata, il pensionato si apprestava ad aprire manualmente la portiera della sua automobile quando è stato aggredito: immobilizzato da dietro, è stato minacciato e colpito con un forte pugno al petto prima di essere costretto a sfilarsi il portamonete contenente solo pochi spiccioli. L’arrivo di un’auto ha fortunatamente fatto dileguare i tre rapinatori, che secondo la vittima parlavano con accento straniero. 

Il pensionato in stato di shock è riuscito ugualmente ad andare a casa con il proprio mezzo, ma una volta raggiunta la moglie, questa ha capito che non stava bene ed ha chiamato un ambulanza. Al pronto soccorso dell’ospedale di Chiari i sanitari si sono accorti che il defibrillatore automatico inserito nel petto del 60enne non stava funzionando, probabilmente a causa del pugno del rapinatore. 

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