Cronaca Via Fenil Nuovo Molini

Una caduta, la virata a sinistra, lo scontro frontale: così è morta Roberta

Le testimonianze dei suoi compagni di allenamento hanno chiarito la dinamica dell'incidente fatale

Copyright Bresciatoday

Nessuna imperizia, nessuna violazione del codice della strada, nessuna distrazione. Roberta Agosti, la ciclista uccisa nella mattinata di ieri durante un allenamento sul Basso Garda, è deceduta per una tragica fatalità. Dopo le prime, approssimative, ricostruzioni, la testimonianza diretta dei suoi compagni di allenamento hanno chiarito la dinamica che ha provocato l'incidente. 

Il gruppo stava percorrendo la strada che da Madonna della Scoperta si dirige verso Lonato pedalando lungo via Fenil Nuovo, una stretta strada di campagna in leggera salita. Erano le 10:30 quando in località Castel Venzago alcuni ciclisti che precedevano Roberta sono caduti. Per evitarli, lei ha virato verso sinistra, scontrandosi frontalmente con la cisterna del latte che proveniva dall'opposto senso di marci. L'impatto è stato devastante: nonostante indossasse il casco protettivo, il trauma cranico ha praticamente ucciso sul colpo la 51enne. 

La testimonianza diretta dell'autista del camion è riportata sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi: «Ho visto il gruppo di ciclisti in lontananza che stavano procedendo in maniera compatta nell'altra corsia. Ero distante circa 150 metri dall'azienda in cui dovevo portare il latte. Poi, all'ultimo, ho notato che una ciclista ha sbandato. E purtroppo non ho potuto fare nulla». 

51 anni, madre di due figli ormai adulti, Luca e Anna, insegnante di yoga e appassionata di ciclismo, era figlia di Antonio Agosti, fondatore del marchio di giocattoli "Toys". Da un paio di anni frequentava l'ex ciclista professionista Marco Velo, braccio destro e amico del commissario tecnico della nazionale di ciclismo, Davide Cassani, e - triste ironia della sorte - responsabile della sicurezza al Giro d'Italia. Sconvolto, Marco Velo ha affidato la sua testimonianza diretta dell'accaduto a Tuttobiciweb: «Sono a pezzi, non ho parole. Eravamo in mezzo alla campagna, dove il traffico in pratica non c'è. Avevamo proprio scelto la campagna per pedalare in sicurezza e in tutta tranquillità, eravamo un gruppetto di amici che procedeva pian pianino, non più di 23 chilometri all'ora. Salivamo su una strada all'1%, ad un certo punto sono caduti in 3 o 4, Roberta ha sbandato e si è portata verso sinistra ed è stata presa in pieno dal camion cisterna che stava procedendo in senso contrario alla nostra marcia: da quel momento è in cominciato un incubo. Sono devastato. Il ciclismo ci aveva fatto conoscere, e il ciclismo ci ha separato. Stavamo bene assieme, era un anno e mezzo che ci frequentavamo, entrambi venivamo da due storie finite, e adesso mi trovo a piangere una donna che amavo e dentro di me ho solo un profondo e incontenibile sentimento di fine».

I funerali di Roberta Agosti sono in programma domani, lunedì 6 luglio, alle 15:30, nella parrocchia del Buon Pastore di viale Venezia a Brescia, con partenza alle 15:15 dall'obitorio della Poliambulanza. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una caduta, la virata a sinistra, lo scontro frontale: così è morta Roberta

BresciaToday è in caricamento