Cronaca

Auto rubate, negozi rapinati: sgominata la banda “Svuota tutto”

Parte della refurtiva recuperata © Bresciatoday.it

Si chiama "Svuota tutto" l'operazione dei Carabinieri di Riva del Garda che ha portato a sgominare una banda di ladri attiva in tutto il Nord Italia: due malviventi sono stati arrestati mentre un terzo è ricercato. Le indagini sono iniziate dopo il pesante furto subito da una profumeria di Comano Terme lo scorso 5 novembre. Il valore dei cosmetici trafugati superava i 75.000 euro.

I militari di Ponte Arche si sono subito messi sulle tracce di una Volkswagen Sharan, rubata, e di una Fiat Punto intestata ad un pregiudicato italiano residente in Lombardia, ma in uso ad un cittadino serbo, anch'egli pregiudicato. In seguito si è scoperto che i membri della banda erano specializzati nel furto di Volkswagen, essendo in possesso di particolari devices elettronici per eludere i sistemi di allarme della casa automobilistica tedesca.

L'utilitaria è stata rintracciata a Desenzano del Garda, ma ben presto le pattuglie di carabinieri di tutto il Triveneto l'hanno segnalata in varie località dei tre territori in cui la banda si muoveva prendendo di mira grandi magazzini e negozi. Oltre al bottino della profumeria di Comano, nella lista della refurtiva compaiono 71 pellicce, "gratta e vinci" per 7.500 euro, 1800 pacchetti di sigarette, occhiali da sole di lusso per un valore di 200.000 euro e contanti per 32.000 euro rubati dalla cassaforte di un grande supermercato lombardo. Il valore complessivo della refurtiva ritrovata e restituita ai proprietari ammonta a 484.000 euro. 

I furti sono stati messi a segno dal novembre 2015 al marzo 2016. L'ultimo, in una tabaccheria del Bergamasco, ha permesso l'arresto in flagranza di due membri della banda: Dragas Ognjen, 37enne bosniaco, e Jankovic Sasa, un 38enne serbo. Il primo non è una faccia nuova per i carabinieri di Riva del Garda, che lo arrestarono nel  2004 per un furto ai danni della Famiglia Cooperativa di Ledro.

Il 37enne è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di carcere mentre per il complice la pena è di 2 anni e 8 mesi. All'uscita dal carcere dovranno essere espulsi dall'Italia come disposto dal Tribunale di Bergamo. Le condanne sono relative solamente all'ultimo furto, quello che ha permesso l'arresto in flagranza: i due, già sotto custodia cautelare, dovranno rispondere anche degli altri episodi.


Fonte: Trentotoday.it

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