Cronaca Centro / Via Elia Capriolo

Maxi-rissa con spranghe e catene, dopo gli arresti altri 4 giovani nei guai

Proseguono le indagini sulla maxi-rissa di venerdì notte al Carmine di Brescia: dopo i primi quattro arresti la Digos ha identificato altre quattro persone

Le telecamere di videosorveglianza del quartiere del Carmine hanno permesso agli agenti della Digos di identificare altri quattro soggetti tra i protagonisti della maxi-rissa di venerdì notte, tra Via Capriolo e Vicolo Borgondio, in cui sarebbero rimaste coinvolte una ventina di persone tra antagonisti di sinistra e vari esponenti del mondo dell'estrema destra.

I quattro nuovi indagati farebbero tutti parte del gruppo Veneto Fronte Skinheads, di età compresa tra i 20 e i 40 anni: oltre a loro la Questura di Brescia aveva già fatto arrestare altre quattro persone, nelle ore successive alla rissa, “quattro soggetti – si legge in una nota – tra i 20 e i 34 anni, aderenti al gruppo di estrema destra, nei confronti dei quali erano già stati emessi provvedimenti amministrativi di natura preventiva”. E sono tutti bresciani.

La zuffa (con numerosi contusi) si sarebbe scatenata intorno all'1 di notte: il gruppetto di skinheads avrebbe atteso l'uscita di alcuni ragazzi all'esterno di una nota birreria frequentata in particolare da giovani vicini al mondo antagonista.

Prima gli insulti e poi gli spintoni, infine la rissa vera e propria con il rapido intervento della Polizia a seguito della segnalazione di alcuni residenti. La notizia non è confermata, ma sarebbero state sequestrate anche spranghe e catene.

Da Radio Onda d'Urto escludono a priori che lo scontro fosse programmato. “Non c'è stato alcun appuntamento tra gruppi contrapposti – spiegano dalla nota emittente di Via Luzzago – come erroneamente riportato da alcuni organi di informazione. Non c'erano militanti di Forza Nuova con cui si era verificato uno scontro, davanti alla loro sede in Via Milano, lo scorso 8 settembre”.

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