Lite tra automobilisti: prima l’inseguimento, poi volano calci e pugni

Protagonisti della vicenda tre ragazzi residenti in città a San Polo, tutti finiti in ospedale. Ad avere la peggio un 19enne che ha rimediato una frattura al setto nasale

Foto d'archivio

BRESCIA. Un banale litigio tra giovani automobilisti, originato da questioni legate alla viabilità in tangenziale Sud: un sorpasso azzardo o una precedenza non data. Un episodio che ha fatto perdere i nervi ai ragazzi coinvolti, che prima si sono inseguiti lungo l'arteria cittadina e, una volta scesi dalle rispettive auto, se le sono date di santa ragione.

Uomo accoltellato
per un parcheggio

Protagonisti della vicenda, che si è verificata poco dopo le 12.30 di lunedì 26 ottobre, tre giovani bresciani residenti a San Polo. Da una parte due fratelli, di 25 e 19 anni, dall'altra un ventenne. Il violento parapiglia si è scatenato lungo via Bettole, all'altezza del civico 15: tra i tre sarebbero volati pugni e calci. A chiamare il 112 un testimone preoccupato dalla vista del sangue che scorreva sul volto del 19enne, che nella colluttazione avrebbe rimediato una frattura al setto nasale ed è stato trasportato alla Poliambulanza. Il fratello maggiore sarebbe invece uscito dalla zuffa con un occhio tumefatto.

I due fratelli hanno raccontato alla Polizia locale, giunta sul posto, di essere stati inseguiti e poi aggrediti dall'altro automobilista, che nel frattempo se l'era data a gambe. Grazie alla collaborazione di un testimone  - che ha segnato il numero di targa dell'auto del 'fuggitivo' - i vigili sono riusciti a rintracciare anche il 20enne, che ha fornito una versione completamente diversa dell'accaduto: sarebbero stati i due fratelli prima ad inseguirlo e poi a menarlo, mentre lui si sarebbe solamente difeso. Per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto la Polizia Locale ascolterà nelle prossime un altro testimone. 

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