Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Tre volte al Pronto soccorso, poi muore: risarcimento milionario alla famiglia

Morte causata da dissecazione aortica: Asst Franciacorta di Chiari e Spedali Civili di Brescia condannati a risarcire la famiglia della vittima.

Stava male, e nessun medico, per ben tre volte, ne ha capito il motivo. Una triste vicenda risalente al giugno del 2008 è giunta nei giorni scorsi alla fine con una condanna a carico di due ospedali, quello di Chiari e il Civile di Brescia. 

Mohammad, sposato, padre di quattro figli, un giorno di giugno del 2008 si recò presso il Pronto soccorso dell’ospedale Mellino Mellini di Chiari a causa di forti dolori toracici. Visitato, venne rispedito a casa. Poche ore dopo però, in preda a dolori sempre più forti, ricoperto di sudore, fece ritorno al Pronto soccorso chiedendo nuovamente aiuto. Tranquillizzato, venne dimesso una seconda volta. 

Sempre più dolorante l’uomo decise di cambiare ospedale e si recò in città, al Civile, dove gli venne fatta la lastra toracica. Nessuno si accorse però della lacerazione dell’aorta e fu lasciato letteralmente morire. Secondo il giudice (la sentenza è riportata sulle colonne del dorso bresciano del Corriere della Sera) «La notevole latenza fra insorgenza dei sintomi e decesso, che poteva consentire l’attuazione con la dovuta tranquillità degli esami necessari, la reiterazione di richiesta di assistenza medica che deponeva per il perdurare di un disturbo non trascurabile e la disponibilità di protocolli diagnostici da tempo validati per lo studio del sintomo del dolore toracico, consentono di escludere che il caso presentasse particolari difficoltà». Le Asst Franciacorta di Chiari e Spedali Civili di Brescia sono state condannate a un risarcimento da un milione e 300 mila euro, e hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello. 

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