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Appalti pilotati: ex dipendente dovrà risarcire la Loggia con 400mila euro

Corruzione, concussione, truffa aggravata e turbata libertà nella scelta del contraente, l'ex capo dell'ufficio Mobilità del Comune ha causato un danno ingente alla Loggia

Nel 2014 la sentenza di condanna ed ora, sei anni dopo, il verdetto della Corte dei Conti. La vicenda che lega l'ex capo dell'ufficio Mobilità, Giandomenico Gangi, alla Loggia si concluderà a breve, ma solo dopo il versamento nelle casse del Comune di una cifra di 407.502,19 euro. Questa la cifra che la Corte dei Conti della Lombardia, con sentenza 134 depositata il 10 settembre, ha stabilito in merito all'inchiesta «Semaforo rosso» che tanto fece parlare alcuni anni orsono, all'epoca della giunta Paroli (del tutto estranea alla vicenda). 

La determinazione della cifra esatta del risarcimento è stata stabilita dalla Corte dei Conti sulla base della somma tra il "danno da tangente" (54.881,24 euro), il "danno da disservizio" (33.881,39 euro), quello "da interruzione del nesso sinallagmatico" (19.139,28 euro), perché il dipendente non avrebbe lavorato a favore dell'amministrazione, e infine dal "danno d'immagine" (la quota più consistente, pari a 299.600,28 euro).

Già da tempo un conto di Gangi, presso Unicredit è stato messo sotto sequestro, al pari di un bene mobile. Oltre a ciò, all'ex dipendente spetteranno le spese legali, che ammontano a 1.162,14 euro.

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