Furti e aggressioni, sgominata baby gang: a capo una giovane con 13 rapine

Scacco matto ai giovani delinquenti bergamaschi che imperversavano a Riccione

E' scattato nella notte tra domenica e lunedì il blitz dei carabinieri della Compagnia di Riccione che ha permesso di catturare alcuni componenti delle gang che, dallo scorso giugno, imperversavano nella Perla Verde mettendo a segno furti e rapine ai danni di turisti. Le indagini sono partite dalle testimonianze delle vittime, che parlavano di tre ragazzini verosimilmente nordafricani, accompagnati da una ragazza. E' sta la presenza della giovane che ha permesso ai carabinieri di trovare una costante nelle rapine, fino ad individuare tutti i componenti.

Il 24 luglio scorso i carabinieri erano intervenuti alle 21.40: un gruppo di bergamaschi a bordo di un risciò era stato fermato dalla gang sul lungomare di Riccione. L'intera scena era stata ripresa dalle vittime che, sulla veicolo, avevano installato una telecamera per filmare la serata. Uno dei tre stranieri, brandendo una bottiglia di birra, distrae i turisti mentre gli altri due controllavano se i bergamaschi avevano oggetti di valore addosso. Il giovane con la bottiglia aveva poi sferrato uno schiaffo a un turista strappandogli la catenina.

Le vittime, accortesi di quanto stava accadendo, hanno poi chiesto aiuto ai carabinieri, che sono poi accorsi sul posto individuando poco lontani un gruppo di giovani tra cui anche gli autori della rapina. Tutti identificati, tra di loro è emersa anche la presenza della ragazza, alla quale sono addebitati almeno 13 delle rapine commesse durante l'estate. Mentre i quattro venivano caricati sulle auto di servizio per sere portati in caserma, sul posto sono arrivati anche due minorenni e un maggiorenne, provenienti dalla provincia di Lecco, che raccontano di essere stati aggrediti intorno alle 20.30 sulla spiaggia di Riccione nei pressi del porto. Anche loro hanno raccontato di essere stati rapinato da un gruppo di giovani, tra cui anche la ragazza, che è stata riconosciuta dalle vittime. Neanche a farlo apposta, fuori dagli uffici di via Sirtori si è presentato anche il fidanzato della giovane, che è stato a sua volta riconosciuto dai turisti come un componente della banda.

Secondo quanto emerso, i tre turisti erano stati "agganciati" dai malviventi sull'autobus che li stava portando a Riccione. Uno dei delinquenti, un ecuadoregno, con fare amichevole aveva abbracciato il turista strappandogli la catenina e cercando di impossessarsi degli altri monili preziosi. La refurtiva è stata poi ritrovata nelle tasche della ragazza. 

I carabinieri hanno potuto così ricostruire che si trattava di una banda di 8 persone, tra cui un minorenne, che si divideva in batterie per mettere a segno le rapine. Tutti originari o residenti a Bergamo e a Lucca, il gruppo era composto dalla ragazza 18enne, dal fidanzato 25enne originario dell'Ecuador, un egiziano 20enne e un connazionale 18enne, due 18enni di Lucca e un coetaneo di Bergamo, un 17enne originario di Napoli e residente a Lucca. Secondo gli inquirenti dell'Arma la banda operava a Riccione già da giugno e, tutti i fine settimana, arrivavano in Riviera per mettere a segno le rapine.

"Operazione che riguarda diversi aspetti - ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri, Giuseppe Sportelli -, perchè non è un problema che riguarda solo Riccione, ma anche Rimini e Cattolica. Queste bande di ragazzi commettono reati predatori nei confronti dei loro coetanei o di anziani, altri, invece, si dedicano ad atti vandalici, Questi ultimi, a differenza dei primi, lo fanno solo ed esclusivamente per il gusto di danneggiare. Consigliamo alla cittadinanza di segnalare sempre questi assembramenti di giovani e, in questi giorni, siamo intervenendo in diverse occasioni per identificare i gruppi che hanno un'età compresa tra i 17 e i 22 anni. Il lavoro preventivo dei carabinieri è quello di identificarli per garantire ai ragazzi per bene di passare una serata serena e far capire ai più facinorosi che i militari dell'Arma presidiano il territorio. Ci sono, inoltre, altre attività di indagine in corso che stanno monitorando altre bande presenti sul territorio per contrastare il fenomeno".

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Fonte: Riminitoday.it

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