Emergenza freddo, in via Bollani un nuovo rifugio per i senzatetto

Un piano di un'ala dismessa del seminario vescovile di via Bollani accoglierà a breve una ventina di senzatetto durante i mesi più freddi dell'anno. I lavori dovrebbero terminare entro il 5 novembre, l'investimento totale per la nuova struttura è di 190 mila euro

La struttura che accoglierà i senzatetto - copyright © Bresciatoday.it

BRESCIA.  Una volta era sede degli studi di Teologia, a breve diventerà un rifugio temporaneo per i senzatetto. Con i proventi del Fondo di Carità 8xmille messi a disposizione dalla Diocesi verrà ristrutturato uno dei quattro piani dell'ala da tempo inagibile e disabitata del convento vescovile di via Bollani. Uno spazio che sarà gestito dalla Caritas e destinato all'accoglienza temporanea, nei mesi invernali, di chi non ha un tetto sopra la testa.

I lavori, già cominciati, si concentreranno sulla messa a norma degli impianti elettrici e di riscaldamento e sulla costruzione di stanze arredate con docce e servizi igienici. Le spese di ristrutturazione si aggirano intorno ai 70 mila euro, a cui vanno aggiunti i costi per l'erogazione del servizio:  l'investimento complessivo è di 190 mila euro. La struttura, alla quale si accederà da via della Garzetta, potrà accogliere una trentina di senzatetto, ai quali oltre ad un letto verrà garantito un pasto caldo per cena e la colazione.  

Un centinaio i volontari che si daranno il cambio per far funzionare la macchina di solidarietà; tre invece gli operatori fissi. Le richieste di ospitalità dovranno essere presentate al centro di ascolto Porta Aperta di via Reccagni. Lì si potranno anche ritirare i biglietti dell'autobus che il Comune ha messo a disposizione per raggiungere il nuovo centro d'accoglienza.

La nuova struttura si aggiunge al rifugio Caritas di via Moretto, inaugurato ad aprile del 2014 - che accoglie una quarantina di persone, di cui 20 ospiti fissi - e si sostituisce al quello allestito all' Ex Fatebenefratelli di via Vittorio Emanuele, esclusivamente destinato all'ospitalità dei richiedenti asilo.  

Ma a fare richiesta di un posto caldo dove dormire non solo gli stranieri. Anzi, quasi il 40% di chi si è rivolto alla Caritas per ricevere ospitalità temporanea è bresciano, la maggior parte dei quali (48,5%) di età compresa tra i 31 e i 40 anni.  

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