Cronaca

Precipita per 20 metri in montagna: si trascina ferito e sanguinante per 12 ore

Sano e salvo, ma stremato: una storia a lieto fine

Intervento dell'elicottero in montagna (Foto d'archivio Cnsas)

Novello “revenant”, citando il film che è valso il premio Oscar a Leonardo Di Caprio, si è trascinato ferito e sanguinante per circa 12 ore, fino a raggiungere (intorno a mezzanotte) il rifugio di Baita Adamè nel Parco dell'Adamello in territorio di Cedegolo. E' qui che è riuscito finalmente a chiedere aiuto: è stato soccorso dall'eliambulanza e trasferito in ospedale a Bergamo, dove è ancora ricoverato (ma sta bene).

L'incredibile storia di Paolo Radaelli

Il protagonista dell'incredibile storia, come scrive L'Eco di Bergamo, è il 67enne Paolo Radaelli di Treviglio: in mattinata aveva già raggiunto il Baita Adamè, con l'obiettivo di raggiungere la zona del Baroni, a circa 2.800 metri di altitudine. Ma lungo il suo cammino è scivolato in un canalone innevato, precipitando per oltre 20 metri e procurandosi varie ferite.

In zona il cellulare non prendeva, quindi non ha potuto chiamare aiuto. Si è fatto forza e con grande coraggio e perseveranza è riuscito a rialzarsi e a tornare sui suoi passi. Ha raggiunto il rifugio dopo quasi 12 ore di cammino. Nel mezzo ha dovuto affrontare anche un violento (ma per fortuna breve) temporale. Ma alla fine ce l'ha fatta: stremato ma vivo.

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