Rivoluzione sanità: via le Asl e ticket in base al reddito

Rivoluzione in arrivo per la sanità lombarda: entro il 2016 ticket in base al reddito, abolizione delle Asl (sostitute da Assl per la gestione e dalle Aisa per la cura dei pazienti), nuove norme per le strutture private

Una prima bozza di riforma, discussa durante l’ultima Commissione in Regione Lombardia. Ma che potrebbe essere una vera rivoluzione per tutta la sanità lombarda: ticket in base al reddito, una nuova agenzia regionale per i medici di base, la riforma e la riduzione delle Asl, la competitività tra aziende pubbliche e private.

I tanti tasselli di un progetto ampio e che se tutto va come deve andare, dopo una prima fase di sperimentazione, andrà a rigore a partire dal 2016. I ticket sanitari, prima di tutto: una riforma che implica una revisione in base al reddito. Chi ha di più, pagherà di più.

Tanti saluti anche alle attuali Asl, che potrebbero diventare Assl ed essere ridotte di numero, da 15 a 5. Non si occuperanno più della cura dei pazienti ma solo di gestione e programmazione: al loro posto le Aisa, aziende integrate salute assistenza, una ogni 450mila abitanti e con una capacità massima di 800 posti letto.

Cambieranno anche i rapporti tra strutture sanitarie pubbliche e private, con la nuova norma della competitività. Niente più ‘scarico libero’ per gli ospedali privati convenzionati, che saranno sottoposti a controlli periodici sul livello dei servizi erogati. I risultati saranno valutati ogni tre mesi, mettendo così in discussione un sistema di accreditamento a fondo (quasi) perduto che solo nel 2013 è costato alla Regione più di 3.2 miliardi di euro.

Come denunciato da Repubblica non sarà tutto oro quello che luccica. Aumenteranno infatti le poltrone: ogni nuova agenzia (sia Assl che Aisa) sarà infatti dotata di consiglio d’amministrazione, ogni ospedale guadagnerà due nuovi dirigenti, passando dai tre di oggi ai cinque di domani.

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