Google e i bresciani: tra le parole più cercate 'Pcb' e 'discarica'

Le parole più cliccate secondo Google: i bresciani sono preoccupati per l'ambiente e l'inquinamento, nel fine settimane pensano a vacanze e discoteca, si disinteressano di politica e si informano sull'Islam

Il bresciano ‘medio’ in un clic? Se deve cercare qualcosa su Google, allora cerca parole come ‘Pcb’, ‘discarica’ e ‘amianto’. Questi i trend più diffusi sul motore di ricerca numero uno del pianeta, pubblicati dal Corriere della Sera.

A Brescia e provincia si pensa dunque all’inquinamento, riproponendo ‘query’ di ricerca molto simili alle zone del Sud Italia colpite da problemi simili, e quindi la Terra dei Fuochi ma pure Taranto. In controtendenza con le regioni del Sud, i bresciani cercano poco parole come ‘tumore’ e ‘cancro’.

Difficile creare una statistica efficace ‘spulciando’ le ricerche su Google. Perché per loro stessa natura determinano le più svariate contraddizioni. Ma che a Brescia si stia meglio che da altre parti è confermato dalle (altre) parole più cliccate: non ‘crisi’ o ‘disoccupazione’, quanto piuttosto ‘commercialista’, ‘vacanze’, ‘palestra’, ‘discoteca’.

Ma se gli eventi mondani, dall’happy hour al 3x2, sono spesso in cima ai ‘nostri’ pensieri, scompaiono dalla classifica gli eventi culturali, che siano mostre o spettacoli teatrali. Anche la politica sembra non piacere, fatta eccezione per la Lega Nord: ma non sempre un clic è indice di consenso, anzi. Fuori da ogni graduatoria invece gli arcinoti Matteo Renzi, Beppe Grillo, Silvio Berlusconi.

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Non mancano poi i clic sul tema immigrazione: almeno all’apparenza tutt’altro che razzisti, al contrario di quanto farebbero pensare le (accese) discussioni sui social network. Le parole più cliccate, scrive ancora il Corsera, sono ‘permessi di soggiorno’ e ‘islam’. Forse (una volta tanto) solo per la voglia di informarsi, e di conoscere.

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