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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Orrore in cantiere, ragazza sequestrata e violentata: preso lo stupratore

Irregolare e pure destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale, girava tranquillamente per le strade del Mantovano

I carabinieri lo hanno fermato mentre vagava per le strade di Guidizzolo, comune del Mantovano al confine con la nostra provincia, per un controllo di routine. Ad insospettire i militari, il tentavo dell'uomo di allontanarsi alla vista della pattuglia Era infatti ricercato per violenza sessuale ed erano settimane che scappava: non si esclude che possa essere passato anche dalla nostra provincia.

Una volta identificato, il 19enne marocchino è stato immediatamente arrestato. Su di lui pendeva infatti un provvedimento di custodia cautelare in carcere - per i reati di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e tentata violenza privata - emesso lo scorso 23 ottobre dal Tribunale di Modena. Non solo: addosso aveva un coltello ed è quindi stato denunciato per porto abusivo d'armi. Ora per lui si sono aperte le porte del carcere.

Lo stupro e la fuga

I fatti contestati risalgono alla notte dei 14 ottobre: sotto la minaccia di una lama, il 19enne avrebbe violentato una connazionale all'interno di un fabbricato industriale abbandonato, situato alla periferia di Modena dove entrambi avevano trovato rifugio per una notte. A denunciare l'episodio, la mattina seguente, era stata la stessa vittima: si era recata al comando della Polizia Locale per raccontare la violenza subita. L'identikit fornito aveva permesso agli agenti di identificare il 19enne, che la donna ha poi riconosciuto in foto. Le ricerche erano scattate immediatamente, ma il 19enne aveva probabilmente già lasciato la città per poi trovare rifugio nel Mantovano, dove martedì mattina è incappato in un controllo dei carabinieri che hanno messo definitivamente fine alla sua fuga.

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