Cronaca Via Industriale

Rifiuti tossici a Rezzato, si indaga sui colpevoli: “Uno scempio ecologico”

I Carabinieri al vaglio dei possibili trasgressori: il capannone da tempo era senza proprietà, troppo facile accedervi. Degli oltre 7000 litri di liquidi tossici buona parte potrebbero essere acidi, cloridrici e cianidrici

Proseguono senza sosta le indagini relative all’annosa vicenda della discarica abusiva di rifiuti tossici rinvenuta all’interno di un capannone abbandonato nella zona industriale di Rezzato.

In attesa delle analisi definitive dell’ARPA i Carabinieri stanno ora vagliando le ipotesi di accertamento: il capannone, un tempo adibito a fabbrica per la lavorazione del marmo, era da tempo senza proprietario; proprio per questo, visto il generale abbandono e degrado della zona, l’accesso al capannone stesso, soprattutto nelle ore notturne, è divenuto facile e indolore.

Nelle botti e nelle cisterne un carico di tossicità che già fa gridare alla bomba ecologiche: degli oltre 7000 litri di sostanze la maggior parte potrebbero essere acidi, cianidrico e cloridrico; oltre a questo, diverse taniche di cui ancora non si conosce il contenuto.

Allarme tutt’altro che rientrato allora, e Legambiente che torna alla carica: “Sappiamo di essere di fronte all’ennesimo scempio ecologico, in una zona fra l’altro già alle prese con problemi ambientali non differenti”. Chi vivrà, vedrà.

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