Cronaca

Coronavirus: padre e figlio strappati alla vita dalla furia della malattia

Sono morti a poche settimane di distanza l’uno dall’altro, l’ennesima tragedia familiare nella provincia bresciana. Dopo Ermanno Bollin, stroncato dal Covid -19 a soli 65 anni, Rezzato piange il padre Alessandro.

Alessandro e Ermanno Bollin

L’ennesima tragedia familiare dovuta alla pandemia da Coronavirus è avvenuta proprio mentre l’Italia e la nostra provincia provano a rialzare la testa e a ripartire. Lacrime e dolore a Rezzato per la scomparsa di Alessandro Bollin, ucciso come il figlio Ermanno, dalla furia del virus. 

Aveva 94 anni e stava lottando in un letto d’ospedale. Nemmeno un mese fa aveva dovuto affrontare l’improvvisa morte del figlio 65enne Ermanno: storico agente della Polizia Provinciale, è spirato lo scorso 17 aprile, stroncato in una sola settimana dal Covid-19.

Le condizioni del padre Alessandro - da tutti conosciuto come Sandro - sembravano essere stabili, ma la situazione è precipitata nei giorni scorsi: il suo cuore ha smesso di battere lunedì 18 maggio, proprio il giorno in cui in Italia rialzavano le serrande bar, ristoranti e negozi. 

Tutto il paese in questi giorni si è stretto attorno a Valerio Bollin: in pochi mesi ha dovuto affrontare tre lutti. La morte della madre, avvenuta prima dell’inizio dell’epidemia, poi quella del fratello Ermanno e infine il padre Alessandro, entrambi travolti dalla furia del virus.

“Ai miei amici faccio sapere che anche il papà ci ha lasciato, mi piace pensare che si sia riunito alla mamma e ad Ermanno in un grande abbraccio e che da lassù ci proteggano”, ha scritto su Facebook.

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