Incendio al Cipiesse, alte fiamme e colonna di fumo nero: il capannone crolla

Danni incalcolabili per la sede di Rezzato

Nessun ferito grave, un solo intossicato e in modo lieve, ma un capannone distrutto, così come materiali, attrezzature, documenti: danni incalcolabili per l'incendio alla sede del Cipiesse di Rezzato. L'allarme in Via Giovanni Prati è scattato poco dopo le 18: non è chiaro cosa possa aver scatenato il furioso incendio. Tempo pochi minuti e la zona era presidiata dai Vigili del Fuoco - arrivati con diverse squadre coordinate dal comando provinciale -, dai Carabinieri e dalla Polizia Locale: sul posto anche ambulanze del Van Nuvolento e di Bresciasoccorso.

Il lavoro dei pompieri è proseguito fino a notte inoltrata. Le operazioni di spegnimento, assai complicate, non hanno potuto impedire che le fiamme divorassero le pareti e parte della copertura: testimoni riferiscono di un consistente crollo. Il definitivo colpo di grazia all'edificio, che già era stato danneggiato (poco) dal maltempo.
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Distrutta la sede del Cipiesse

Una "botta" durissima per il gruppo Cipiesse, in attività dal 1979 (da 30 anni nell'attuale sede di Rezzato: vi lavorano fino a 30 dipendenti) e ancora guidato da Santo Bertocchi, specialisti nell'organizzazione di eventi, concerti e spettacoli, consulenze e allestimenti, insomma tutto quello che serve per il mondo della musica e dello spettacolo. La preoccupazione è condivisa: la colonna di fumo che si è levata in cielo era visibile dalla città e da tutti i paesi dell'hinterland, fino a chilometri di distanza. Da quel che si apprende, la distruzione è quasi totale, i danni come detto incalcolabili.
 

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