Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Via Gian Giacomo Chizzola

Rezzato: disturbo della quiete pubblica, chiude il JUNkuk

Non ha resisto nemmeno un anno il risto-pub JunKuk di via Chizzola. "Continue pressioni dei condomini e le frequenti incursioni della Locale" hanno obbligato il proprietario ad abbassare la serranda

Un tavolino del JUNkuk. Sul muro la scritta “Tieni un tono di voce molto basso. Aiutaci a non chiudere” - Copyright © Bresciatoday.it

REZZATO. Non ha resisto nemmeno un anno il risto-pub JunKuk di via Chizzola a Rezzato. Schiacciato dal peso delle "continue pressioni dei condomini" del palazzo storico dove si trova il ristorante e "stufo delle frequenti incursioni della polizia locale", il proprietario, un giovane imprenditore di Botticino, ha deciso di abbassare la serranda.

Il locale era stato inaugurato lo scorso giugno  e poteva essere annoverato nel breve elenco delle new entry provinciali. Una vera e propria novità, visto che il locale è d'evidente ispirazione british. Dall'arredamento, ai nomi dei tavoli che riprendono le fermate della metropolitana londinese, alla lingua: l'idioma ufficiale è l'inglese. Una novità non gradita ai residenti dei piani alti della palazzina: "Mi hanno dichiarato guerra fin dall'inaugurazione".

Al comando della locale di Rezzato sono piovute denunce per disturbo della quiete pubblica e i vigili sono stati più volti costretti ad intervenire. A infastidire i condomini è il vociare dei clienti che escono dal locale per fumare la classica sigaretta. Non si tratta certo di centinaia di persone, visto che il locale ha fatto fatica a decollare, a causa della mancanza di parcheggi, di spazi esterni e del divieto ad esporre lavagne pubblicitarie.

Al brusio gli abitanti della palazzina dovrebbero averci fatto l'orecchio e l'abitudine, visto che i 350 mq del piano terreno sono sempre stati adibiti da attività di ristorazione. Per andare incontro ai condomini, inoltre, i muri del locale sono stati riempiti di scritte che invitano la clientela a tenere basso il volume della voce. Ma il provvedimento non è bastato a quietare gli animi.

"Se il locale fosse sempre pieno, capirei le lamentele - spiega Bonomi, il proprietario -, e sono consapevole del fastidio che possiamo creare, soprattutto d'estate, quando le finestre delle abitazioni rimangono aperte. Ma si sta un po' esagerando e sembra che sia stato fatto di tutto per farci chiudere. Quando abbiamo aperto non ci volevano nemmeno far mettere l'insegna fuori dalla porta del locale. Abbiamo una regolare licenza concessa dal Comune di Rezzato, non è certo colpa nostra se lo spazio è adibito ad attività di ristorazione. Poco tempo fa sono addirittura arrivati i Carabinieri, perché qualcuno degli inquilini ha chiamato il 113 dicendo che c'era una rissa in atto. Si trattava di una bugia, come hanno riscontrato le forze dell'ordine."

Per capire che il proprietario non sta esagerando basta uscire dal locale ed accendersi una sigaretta, anche in beata solitudine. Nel giro di pochi secondi una finestra del piano superiore si apre e si affaccia un'inquilina che guarda con fare minaccioso. Allo JUNkuk è stata negata anche la possibilità di allestire un plateatico sul marciapiede (tutti i bar del centro storico di Rezzato ne possiedono uno) e di esporre una piccola lavagna per pubblicizzare gli eventi  È stata comminata, e pagata, anche una multa di 58 euro, perché all'esterno non era stato esposto il menù del locale, come prevede la legge.

Non sentendosi esattamente il benvenuto, al proprietario non è rimasta altra soluzione: fare le valige e traslocare in una zona più periferica, sostenendo altri costi. Sabato 18 aprile, vicini permettendo, ci sarà la grande festa d'addio: per la prima volta l'evento sarà accompagnato da musica live.Suoneranno Alfredo's, Claudio Guerra e Tablo.

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