Cronaca

"Un dolore che non trova parole": il corpo di Michele riposa a Esine

Dopo il recupero del corpo di ieri, ora Michele Vaira riposa a Esine; la salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria: da capire se verrà disposta l'autopsia, poi si conoscerà la data dei funerali

SELLERO - Le ricerche forsennate per giorni. La speranza, appesa a un filo, ma ancora palpitante. E poi un silenzio che fa gli animi di ghiaccio: erano circa le 12 di ieri quando la speranza è andata in frantumi, devastata dal ritrovamento del corpo senza vita di Michele Vaira, il 25enne di Malonno di cui non si avevano notizie da mercoledì, quando era partito da casa per andare a cercare funghi.

Il corpo di Michele era riverso in un canalone, in parte accasciato in un rigagnolo. Si ipotizza che Michele sia scivolato - forse sorpreso dal maltempo - e abbia fatto un volo di diversi metri per arrivare sul fondo del canalone.

Per recuperare il corpo - che ora riposa all'Ospedale di Esine - sono intervenuti i Vigili del Fuoco, coadiuvati nelle ricerche e nelle operazioni di recupero da quasi 200 volontari; a coordinare le operazioni il Soccorso Alpino con Protezione Civile, Forestale, Cinofili, Carabinieri, Polizia locale e provinciale, Alpini, cacciatori e volontari di Sellero.

 La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria: da capire se verrà disposta l'autopsia. A quel punto si conoscerà la data dei funerali per l'ultimo addio al giovane.

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