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Rave party nei boschi di Tremosine, 80 persone identificate

Carabinieri in azione nel Parco dell'Alto Garda, dove era stato inscenato un rave party abusivo: una ventina di militari impegnati, con quattro unità cinofile, e un'ottantina di giovani identificati

Puntuale come il caldo estivo sul lago di Garda si ripresenta la stagione dei rave party abusivi. A poco meno di un anno dal doppio blitz dei Carabinieri di Salò, che avevano interrotto una festa illegale prima sui monti di Gardone Riviera e poi a Gavardo, è stato necessario un nuovo e massiccio intervento degli uomini coordinati dal capitano Luigi Lubello.

Questa volta, in territorio di Tremosine e proprio nel cuore dell’oasi protetta del parco dell’Alto Garda: sul posto diverse pattuglie e almeno una ventina di militari, supportati da quattro unità cinofile antidroga, di Orio al Serio e Casatenovo.

Ed erano più di un centinaio i giovani impegnati nel rave party: una festa completamente abusiva ma comunque dotata di impianti audio di ogni tipo, e perfino di un’area adibita a bar e fornitissima di alcolici. Tantissimi giovani  che si erano dati appuntamento nei boschi della Val di Bondo, rilanciandosi inviti e informazioni via Facebook: anche la location della festa è stata annunciata solo all’ultimo minuto.

I Carabinieri hanno dunque identificato più di 80 persone, tra cui 20 minorenni: gli organizzatori dell’evento sono stati poi denunciati per invasione di terreni, danneggiamento, assembramento non autorizzato in luoghi pubblici, deturpamento e imbrattamento.

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