Cronaca

«Gusto e tradizione». I sapori bresciani tra le eccellenze d’Italia

All'Hotel Milano Scala abbiamo incontrato due guru della gastronomia non solo televisiva, Edoardo Raspelli e Tessa Gelisio. Un viaggio nella Provincia tra i sapori montani e quelli d'acqua dolce, e due ricette tutte da gustare

La Provincia di Brescia? L’abbiamo girata praticamente tutta! Dall’olio di Marone a Campagna Amica, i tanti prodotti a chilometri zero e l’ultima puntata del 2011, girata a Le Solive di Adro. E di certo non mi voglio fermare, e sabato sera sarò a una degustazione alle cantine Provenza, a Sirmione”. A decantare il territorio bresciano è un critico gastronomico di tutto rispetto, una lunga carriera tra primi e secondi piatti, buon vino e ottimi sapori, alla ricerca costante del gusto e del piacere del cibo. Insieme ad Ellen Hidding conduce MelaVerde, storico programma dell’enogastronomia televisiva italiana che ha già superato le 415 puntate, e ha già trattato oltre un migliaio di argomenti.

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Lo abbiamo incontrato a Milano, in occasione del consueto appuntamento meneghino con le cene di gala targate Mediawatch, l’Osservatorio Giornalistico che per l’occasione (e per l’argomento, il Gusto di Comunicare), ha scelto di chiamare a sé alcuni tra i personaggi più significativi della cultura enogastronomica italiana. Certo le cose in Italia sono cambiate, e ancora cambieranno. “E’ la gente che ha cambiato abitudini – continua Edoardo Raspelli – e poi è arrivata questa crisi che ha fatto contrarre i consumi in maniera molto evidente. Non si può negare, anche la gastronomia italiana è un po’ in crisi, la gente non cerca più le stelle o le classifiche, la gente vuole mangiar bene magari spendendo poco. Figuriamoci se il consumatore vuole ancora spendere 50 euro per una guida o un libro, quando non può nemmeno permettersi di spenderli al ristorante!”.

In sala anche Tessa Gelisio, nota conduttrice di PianetaMare (ormai alle soglie della decima edizione) e nuova reginetta dell’ora di pranzo con Cotto e Mangiato. “Cerco di comunicare il gusto.. con il gusto! – sorride – Cerco di portare avanti la cultura del mangiare bene, del mangiare e cucinare sano. La mia è una cucina semplice ma anche pratica, e soprattutto sana. Rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni. Non dobbiamo dimenticarci che il prodotto fresco è fondamentale, meglio ancora se biologico”. Tanti anni a scoprire i pesci di mare, concedendosi però qualche piccola deviazione in acqua dolce, sul lago di Garda e sul lago d’Iseo. E tra i pesci gardesani? “I laghi bresciani sono ricchissimi di pesci straordinari, buonissimi e saporiti. Spesso però sono poco conosciuti e poco valorizzati. Personalmente vado matta per il pesce persico, per la tinca, per il coregone!”.

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Il pesce di lago vera tradizione della cucina bresciana, esportato e assaporato anche fuori dai confini lombardi, e dai confini italiani. E chi meglio dello chef Massimo Spigaroli, che ha trasformato l’unico castello sul Po in una straordinaria e rinomata location, per suggerirci un paio di ricette dedicate all’acqua dolce. “Per il lago vi consiglio l’anguilla fritta nello strutto di maiale, con rosmarino e aglio. Per quanto riguarda il fiume da non perdere lo storione in salsa limonina, con prezzemolo e uovo”.

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