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Cronaca

Brescia, dove gli stranieri sono il 50% degli alunni in classe

Secondo il rapporto del Ministero dell'Istruzione sull'anno scolastico 2011/2012, Brescia è la terza provincia d'Italia, dopo Milano e Torino, con scuole in cui gli alunni stranieri superano il 50% del totale

Sono 755.939 gli alunni con cittadinanza non italiana inseriti nella popolazione scolastica del nostro Paese: l'8,4%. E tra le regioni, a primeggiare è la Lombardia che con i suoi 184.592 alunni stranieri stacca ampiamente Veneto (89.367) ed Emilia Romagna (86.944).  

E' quanto emerge dal Rapporto 'Alunni con cittadinanza non italiana. Approfondimenti e analisi. A.s. 2011/2012' del Ministero dell'Istruzione e Fondazione Ismu, presentato oggi a Milano.

E' una realtà ormai strutturale quella che risalta dalla 'fotografia' scattata dal documento. Si è passati infatti da 196.414 alunni del 2001/2002 (il 2% sulla popolazione scolastica complessiva) alle 755.939 unità del 2011/12. I più numerosi sono i romeni (141.050), seguiti da albanesi (102.719) e marocchini (95.912). Crescono i nati in Italia, il 44,2% degli alunni con cittadinanza non italiana (334.284).

Solo cinque anni fa erano meno di 200 mila (34,7%). Nelle scuole dell'infanzia poi i bambini stranieri nati in Italia sono addirittura l'80,4% (126 mila), ma in alcune regioni la percentuale è ancora più alta e supera l'87% in Veneto e l'85% nelle Marche, mentre sfiora l'84% in Lombardia.

L'aumento più significativo di alunni stranieri ha riguardato le scuole secondarie di secondo grado - dove sono passati dal 14% del 2001/2002 al 21,8% del 2011/2012 - a cui si rivolgono per l'istruzione professionale (frequentata dal 39,4% del totale degli stranieri) e tecnica (38,3%), seguita a distanza dall'istruzione liceale o artistica (22,3%).

Il rapporto inoltre descrive un sistema scolastico con 415 casi di scuole con 50% o più di alunni stranieri. Una situazione che si riscontra in due terzi delle province italiane e in particolare a Milano (55), Torino (34), Brescia (32).

Capitolo a parte viene infine dedicato agli alunni rom, sinti e caminanti. E i risultati dell'indagine non sono incoraggianti: gli iscritti infatti diminuiscono. Sono 11.899 gli alunni rom iscritti nell'anno scolastico 2011/2012, il numero più basso degli ultimi cinque anni, che segna un -3,9% rispetto al 2010/2011.

Significativo poi il calo di iscritti nelle scuole superiori di secondo grado (con una variazione del -26% dal 2007/2008 al 2011/2012), scesi a sole 134 unità, di cui 10 in tutto il Nord Ovest.

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