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Sgominata la banda (tutta italiana) dei supermercati: chiesti 50 anni di carcere

Arrestati a luglio, condannati poche ore fa: la banda italiana delle rapine ai supermercati, a Brescia e provincia. In tutto avevano racimolato un bottino di 130mila euro

Avevano cominciato e finito con un Dipiu': a San Zeno, ancora nel 2011, e poi a Gussago, nell'ottobre del 2014. Rapine, furti, razzie: avevano scelto di colpire i supermercati e i discount. Con una preferenza costante: i punti vendita a marchio Lidl. Arrestati lo scorso luglio, sono stati condannati con rito abbreviato a quasi 50 anni di carcere.

Pene pesantissime per i 6 componenti della banda, tra di loro anche una donna: un vero commando che, stando alla ricostruzione dell'accusa, non si faceva scrupoli ad imbracciare le armi, a prelevare e minacciate ostaggi. Rapine in tutta la provincia di Brescia, e non solo, per un bottino quantificabile in oltre 130mila euro.

I nomi degli arrestati: tra di loro anche un volto noto, Loredano Busatta, condannato a 9 anni e 4 mesi. Già passato alla ribalta delle cronache in quanto ex compagno di cella di Massimo Bossetti, il grande accusato nell'inchiesta sull'omicidio della giovanissima Yara Gambirasio. Busatta era stato uno dei suoi grandi accusatori.

Gli altri, tutti italiani. In ordine: 12 anni di carcere per il bresciano Marco Pirastru, considerato il capobanda, 10 anni a Maurizio Becchetti e 6 anni e 6 mesi alla fidanzata Frediana Ruffini, che di Pisastru erano addirittura i vicini di casa. 

Pene ridotte invece per Mauro Belometti e Luigi Zuccali, che hanno patteggiato: condannato a 4 anni e 8 mesi il primo, 4 anni e 4 mesi il secondo. Zuccali è il più anziano della banda: aveva 70 anni, ed era soprannominato "il nonno".

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