Cronaca

Rapina da incubo: coltello alla gola, sniffano coca sui cellulari delle vittime

A quasi un anno dalla quella notte da incubo, ecco le condanne: 4 anni e 6 mesi e 3 anni per la coppia di giovani che sequestrò e rapinò una coppia di turisti tedeschi, a Salò

Foto di repertorio

A quasi un anno da quella serata da incubo, finalmente giustizia è fatta. Quattro anni e sei mesi di carcere per lui, tre anni e la seminfermità mentale per lei: erano stati loro, nell'agosto del 2015, ad aggredire, picchiare, rapire e rapinare una coppia di tedeschi in vacanza sul lago di Garda. In preda ai fiumi dell'alcol e “fatti” di cocaina, tanto da sniffarla sui cellulari delle vittime.

La cronaca terribile di quella notte: i due giovani (lui marocchino, lei bresciana) avvicinano la coppia di tedeschi con un pretesto. Una volta a due passi dalla macchina lui estrae un coltello, lo punta alla gola dell'uomo alla guida. E qui comincia l'incubo.

Dal centro storico di Salò vengono costretti a girovagare senza meta: la coppia di tedeschi davanti, insultata e malmenata, i due giovani dietro che ancora “pippano” cocaina. Si fanno consegnare i cellulari, li costringono a fermarsi e a prelevare almeno 200 euro al bancomat.

Il viaggio si ferma a Villanuova: i turisti vengono fatti scendere dall'auto, i due rapinatori danno fuoco sia alla macchina che ai loro oggetti personali. Poi si danno alla macchia, ma verranno beccati e arrestati solo poche ore più tardi.

Ora il processo e la condanna: i due hanno patteggiato, appunto, a 4 anni e 6 mesi (per il giovane marocchino, tra l'altro da poco scarcerato il giorno della rapina) e a 3 anni, ma con riserva per la seminfermità mentale, per la ragazza.

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