Cronaca Via Trento

Pistola in pugno e botte al commesso: arrestato violento rapinatore

Una fuga durata soltanto poche ore: in manette il 38enne Yosemar Trivisonno, il rapinatore che nella notte tra venerdì e sabato ha "colpito" (bottino da 3500 euro) allo Slot Cafè di Via Trento a Brescia

Foto d'archivio

“Catch Me If You Can”, prova a prendermi. Certo quella storia era un romanzo, una storia vera e anche un film. E alla fine l'hanno preso: ma non solo il Di Caprio inseguito da Tom Hanks, hanno preso anche il rapinatore solitario che venerdì notte ha “colpito” allo Slot Cafè Piccadilly di Via Trento a Brescia.

Arrestato dai Carabinieri dopo poche ore di indagini e ricerche: in manette ci è finito il 38enne Yosemar Trivisonno, residente del Bresciano, che con sé ancora portava i 3500 euro (in contanti) bottino della rapina di 48 ore prima.

La dinamica: Trivisonno ha varcato la soglia con il volto coperto da un passamontagna, armato di pistola. Cannone puntato in faccia e minacce, ma nonostante ciò il titolare della sala, un uomo di 48 anni, ha provato a reagire e a disarmarlo. Ma si è beccato solo qualche botta in testa, e una medicazione in ospedale.

In fuga con il bottino, appunto 3500 euro in contanti. Una fuga durata davvero poco: i Carabinieri lo hanno arrestato. Per il rapinatore 38enne è la prima volta, non era mai stato in galera. Ma con la giustizia aveva già avuto qualche problema, tra cui una condanna per ricettazione.

Da qualche tempo era rimasto disoccupato, lavorava in un centro estetico gestito dalla sua compagna ma che poi ha chiuso. Potrebbe essere questa la sua linea difensiva, la disperazione.

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