Cronaca

Ragazzina violentata da un uomo di 50 anni nello spogliatoio di una piscina

Finirà a processo l'uomo accusato dello stupro

Avrebbe abusato di lei, all'epoca appena 16enne, nello spogliatoio di una piscina: la vittima sarebbe fuggita quando ormai era troppo tardi, ricoverata al pronto soccorso dove i medici avrebbero rilevato i segni della violenza sessuali. Da qui sono scattate le indagini dei carabinieri che hanno portato in questi giorni al rinvio a giudizio per un 50enne del Basso Mantovano: la prima udienza del processo è fissata per il 5 dicembre.

Violentata nello spogliatoio

Ne dà notizia la Gazzetta di Mantova, che riporta la presunta cronaca dei fatti, avvenuti nell'estate del 2019. La ragazzina sarebbe stata adescata dal 50enne, che prima avrebbe mentito sulla sua età e poi le avrebbe offerto dei soldi per comprarsi qualcosa (forse un gelato). E' purtroppo chiaro quello che sarebbe successo dopo: l'uomo avrebbe abusato di lei nello spogliatoio, senza che la giovanissima potesse reagire.

Prognosi di tre settimane

La ragazza quel pomeriggio era in compagnia di alcune amiche del Grest. “All'inizio pensavo avesse meno di 20 anni”, avrebbe raccontato ai carabinieri solo poche ore più tardi. In giornata, forse dopo essersi confidata con le amiche, si è presentata in ospedale chiedendo aiuto: gli accertamenti medici, come detto, avrebbero confermato la violenza sessuale, lividi e altro. Venne dimessa con una prognosi di tre settimane.

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