Cronaca Piazzale Spedali Civili

Brescia, Radiologia a domicilio: «Solidarietà alle persone bisognose»

La presentazione ufficiale della nuova associazione senza scopo di lucro dei Tecnici Sanitari Volontari, che dal 2012 opereranno a Brescia e in tutta la Provincia. Un servizio gratuito per chi ne ha più bisogno

Garantire la buona vita, fino all’ultimo respiro, garantendo un servizio domiciliare che si traduce in un vantaggio prima per il paziente e poi per le strutture coinvolte. Questo in sostanza il nuovo e grande obiettivo della neonata Associazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Volontari della Provincia di Brescia TSV, presentata questa mattina nella Clinica Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia. “L’Associazione – fa sapere il suo presidente Gilberto Contrini – ha lo scopo di eseguire esami radiologici a domicilio. Le persone che potranno beneficiare di questa attività domiciliare saranno i bambini, gli anziani, i disabili e i defedati, tutti coloro che a causa delle condizioni di salute non possono essere trasportati in una struttura ospedaliera se non sottoponendoli a un grave disagio fisico e psichico”.

Vantaggi evidenti sia dal punto di vista sociale ed economico, ma vantaggi che si traducono in un importante ritorno dal punto di vista umano e relazionale: in fondo stiamo parlando di un servizio prestato direttamente a casa e gratuitamente, a vantaggio delle persone più bisognose. “Potersi curare in casa – aggiunge l’Assessore provinciale alle Attività Sociali Aristide Peli – credo sia l’aspirazione di ogni malato. Alle associazioni già presenti si aggiunge ora TSV (Tecnici Sanitari VolontarI), e il Comune, la Provincia e i cittadini stessi non possono che essere riconoscenti a questi medici e a questi volontari, che svolgono un lavoro fondamentale per  tutto il Paese”.

Insieme ai volontari del TSV infatti anche le strutture del Civile, e l’impegno, la qualità e l’esperienza di associazioni già affermate come ABE (Associazione Bambino Emopatico) e Fondazione ANT. La neonata TSV non è ancora operativa ma si comincia a lavorare, a organizzare raccolte fondi, insomma si comincia a crederci davvero. Con l’augurio dei medici che lavorano per il Civile, come il responsabile di Onco-Ematologia Pediatrica Fulvio Porta o il presidente del Collegio Tecnici Sanitari di Radiologia Medica di Brescia Luigi Peroni, e degli ‘esterni’ che collaboreranno attivamente all’iniziativa come il presidente di ANTSRM Giuseppe Morabito e il coordinatore delle attività domiciliari e territoriali di Radiologia Medica Marco Grosso.

“Costringere i pazienti fragili a fare avanti e indietro dall’ospedale è un costo per tutti, e trasferire l’universo dell’assistenza a casa è un beneficio enorme e un vero risparmio economico. Ovviamente il paziente a domicilio avrà garantito tutti i servizi di un ospedale, certificati e verificati per ottenere prestazioni di qualità e sempre migliori. I pazienti cosiddetti fragili stanno meglio a casa loro, sradicarli e portarli in ospedale significa procurare loro alterazioni fisiche anche importanti. Oggi è una giornata importante per la città di Brescia, perché portare solidarietà a persone bisognose che non hanno la possibilità di deambulare non è cosa da tutti”.

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