Andolina: "Raccomandati? Frasi estrapolate da un'ora di intervista"

Per il vice-presidente di Stamina, il servizio di Presa Diretta è l'ennesima operazione per gettare fango sul metodo

Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation

"Su vari notiziari si anticipano alcune mie frasi estrapolate da un'intervista con una giornalista di Presa Diretta, da un'ora, in cui ho parlato soprattutto di assenza di effetti collaterali e di risultati ormai ben documentati. Sono state selezionate maliziosamente solo alcune parole che si riferiscono ad aspetti tutto sommato secondari".

Lo afferma Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, a proposito dell'intervista a Presadiretta in cui afferma della scelta preferenziale nella somministrazione della terapia a "raccomandati".

"Si cita il fatto - prosegue Andolina in una nota - che l'ospedale di Brescia ci ha imposto di curare anche dei congiunti dei suoi dirigenti. E' vero, ma si trattava comunque di pazienti che meritavano una cura con staminali. Tempo dopo io mi indignai perché l'ospedale, dopo aver spostato in lista d'attesa una bambina che mi stava molto a cuore per far posto ai suddetti congiunti, si era costituito in udienza civile contro la bambina. Non credo - sostiene - che sia io a dovermi vergognare".

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Andolina aggiunge che nell'intervista "ho ricordato che il protocollo presentato dal professor Vannoni alla commissione ministeriale deputata a organizzare la sperimentazione prevista dalla legge 57/13 mancava di alcuni dettagli. Ciò ci era imposto dalla stessa commissione, che interpretava il testo della legge che prevede una procedura 'facilitata' nel modo più restrittivo. La facilitazione riguardava quindi solo adempimenti burocratici non sostanziali, mentre alcune molecole che noi utilizziamo nella procedura utilizzata a Brescia sarebbero state vietate dalla norma di produzione farmaceutica Gmp. Abbiamo fatto quanto ci è stato imposto e oggi è questo che ci viene imputato. Si cerca in tutti i modi - conclude - di far dimenticare che la metodica Stamina funziona in una serie di malattie mortali. Il fango gettato su Vannoni serve a coprire questa semplice verità".

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