Prima li fa azzannare dal cane, poi investe e uccide i gattini della sorella

Condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione l'agricoltore bresciano Luigi Baselli di Quinzano d'Oglio: il tribunale ha riconosciuto i reati di stalking e uccisione di animali

Foto d'archivio

Agricoltore bresciano condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere per stalking e uccisione di animali: il giudice ha riconosciuto non solo la vasta gamma di atti persecutori che Luigi Baselli, 50enne di Quinzano d'Oglio, avrebbe reiterato nei confronti della sorella e del cognato. Ma anche i maltrattamenti che hanno portato alla morte dei due gattini della famiglia. Uno di questi sarebbe stato schiacciato con la ruota del trattore sotto gli occhi attoniti del nipotino.

Baselli dovrà anche risarcire le parti civili del processo: circa 10mila euro ai familiari e altri 1000 euro alle associazioni animaliste Anpa e Lav, l'Associazione nazionale protezione animali e ambiente e la Lega antivivisezione.

La vicenda

I fatti si sarebbero concentrati tra il 2015 e il 2016. In ambito di stalking e atti persecutori, l'agricoltore sarebbe arrivato addirittura a minacciare i familiari, appunto il cognato e la sorella. Minacce di questo tenore: “Per voi ho già i proiettili pronti”. Più e più volte si sarebbe presentato alle 6 del mattino per suonare il citofono e svegliare tutti.

Ma la condanna è arrivata anche per l'uccisione dei due gattini di proprietà dei familiari “rivali”. Secondo l'accusa li avrebbe uccisi schiacciandoli con le ruote dell'auto e del trattore, non prima di averli fatti azzannare dal suo dobermann. All'origine degli screzi questioni economiche legate a problemi di eredità.

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Baselli era accusato pure di calunnia, ma per questo è stato assolto. Non è la prima volta che finisce in tribunale: in passato era già stato condannato per i maltrattamenti cui avrebbe sottoposto la madre.

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