Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca San Gervasio Bresciano

Abbattuti 27mila tacchini: in provincia torna lo spettro dell’aviaria

Dopo due anni dall’ultimo focolaio di influenza, e alcuni episodi isolati negli ultimi mesi, è di nuovo allarme per alcuni allevamenti in provincia.

Abbattuti uno dopo l’altro, e poi bruciati, 27mila tacchini. È accaduto nei giorni scorsi nella Bassa, a San Gervasio. Procedure d’emergenza scattate anche ad Alfianello (si attendono le analisi dell’Istituto Zooprofilattico sugli animali inviati) e Ospitaletto, dove fortunatamente l’allarme è rientrato. In ogni caso, è bene ribadirlo, non c’è alcun rischio per la salute umana, e la carne acquistata è sottoposta a controlli che ne garantiscono la sicurezza. 

A lanciare l’allarme per l’allevamento di San Gervasio è stato il veterinario che segue la struttura, che ha riscontrato una “mortalità anomala”, come riporta il quotidiano bresciaoggi che riporta la notizia. Sottoposte alcune carcasse alle analisi, è stata confermata l’influenza aviaria che ha portato all’abbattimento dei 27mila capi dei due allevamenti della stessa proprietà. 

Attorno al focolaio del virus la profilassi veterinaria prevede tre chilometri di zona di protezione ed altri dieci di sorveglianza, con controlli veterinari anche sulla fauna selvatica. Nelle scorse settimane si sono riscontrati casi più o meno isolati anche a Soresina e nelle province a noi vicine

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