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I carabinieri presso l’abitazione dov’è stato ritrovato il cadavere di Simona © Bresciatoday.it

I carabinieri presso l’abitazione dov’è stato ritrovato il cadavere di Simona © Bresciatoday.it

Rabbia furiosa per uccidere la compagna: calci e morsi, le mani sul collo

La perizia definitiva sulla morte di Simona Simonini, la 42enne di Provaglio d'Iseo trovata senza vita, e in un bagno di sangue, nella sua abitazione di Zurane. Il compagno è accusato di omicidio

E' passato quasi un anno, da quella tragedia. Era il novembre scorso: la 42enne Simona Simonini viene trovata morta nella sua abitazione di Zurane, frazione di Provaglio d'Iseo, stesa a terra, in un bagno di sangue. Fu il compagno a dare l'allarme: Elio Cadei, di 56 anni. Arrestato per omicidio, meno di una settimana dopo la sua quasi confessione. Poi l'oblio, il ricordo negato (e annegato) tra farmaci e alcol.

Nelle ultime ore la perizia definitiva sul corpo martoriato di Simona. La donna sarebbe stata uccisa di botte: nessuna traccia di lame né tanto meno di colpi da arma da fuoco. Chi l'ha uccisa lo ha fatto usando le mani, calci e pugni, perfino i denti, morsa sul collo e sul braccio.

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