Cronaca

I Comitati fuori dalla Regione: «Uniti per salvare l'ambiente»

Fuori dalla sede regionale di Via Filzi a Milano il presidio pacifico del Comitato SOS Terra, la Collina dei Castagni, i Comitati Salute e Ambiente di Calcinato, Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano

Un lungo viaggio in treno, su quei treni regionali che sono un po’ il simbolo dell’Italia che lavora. Poi i comitati arrivano davanti alla sede della Regione Lombardia, in Via Filzi a Milano, e tra canti e slogan si guadagnano la simpatia dei passanti, il sorriso di qualche impiegato che non può non sporgersi dalla finestra. Non sono mancati i cittadini, non sono mancati i bambini, così come le numerose adesioni dei Comitati interessati, dal Comitato SOS Terra di Montichiari (primo organizzatore) alla Collina dei Castagni di Castenedolo, il Comitato di Castelgoffredo e i Comitati Salute e Ambiente di Calcinato, Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano.

Lotte non troppo distanti e per questo molto comuni: “La situazione di questa zona della Pianura Padana è ormai tristemente nota, e la concentrazione di impianti di smaltimento e trattamento rifiuti ha superato ogni logica di buon senso e di sostenibilità ambientale”. Poco più tardi, nel corso della mattinata, una delegazione di politici bresciani ha accolto i manifestanti, ha voluto ascoltare le loro richieste, le loro proposte. L’assessore Belotti, i consiglieri Patitucci, Ferrari, Girelli, Parolini, Peroni, Ligasacchi, Marelli, Toscani e Lupatini: in silenzio e con aria attenta, qua le cose non vanno proprio benissimo.

Presidio in Regione a Milano - © Comitati Salute e Ambiente


Portamb e Padana Green, le 13 discariche di Montichiari, il progetto di Bosco Stella. Cauto ottimismo, qualche sorriso moderato: non è ancora tempo per festeggiare, la strada è ancora lunga. “Per quanto riguarda Bosco Stella – ci spiegano dal Comitato di Ospitaletto – siamo più fiduciosi ma ancora perplessi. Abbiamo pareri negativi da tutti i fronti, ARPA, ASL e Settore Agricoltura della Regione. Aspettiamo ora il parere regionale di impatto ambientale, non vogliamo assolutamente che si ripeta quanto già accaduto in Provincia. Dove a fronte di delibere di contrarietà da parte del Consiglio è stato poi prodotto un documento ambiguo”.

La Regione non ha alibi, ripetono in tanti. “E vogliamo ricordare all’Assessore Belotti – aggiunge ancora Giuseppe Antonini – che tempo fa è stato proprio lui a definire la Franciacorta una terra che è un ben di Dio, e che va difesa e protetta”. Ma ai piani alti spesso si cambia idea, ai piani alti spesso si gira la testa, lo sguardo va sempre dall’altra parte. “Oggi siamo venuti qui per dire che Montichiari e i Comuni limitrofi ci sono – spiegano dal Comitato SOS Terra – e sono pronti a difendere il proprio territorio. Nonostante siano stati seppelliti sotto montagne di rifiuti”.

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