La Polizia fa saltare il banco: prostitute al setaccio, multe e controlli

È il risultato delle operazioni di contrasto del fenomeno della prostituzione e di presidio del territorio portate avanti dalla Polizia Locale di Brescia; due prostitute nigeriane espulse

Foto di repertorio

Nella notte di venerdì 7 agosto gli agenti sono intervenuti nell’area compresa tra viale Piave, viale Bornata e via Sant’Eufemia e, a ovest, in via Milano e in via Vallecamonica. Due le pattuglie impiegate: un equipaggio in abiti civili, con il compito di quantificare la presenza delle prostitute sulle strade, e un equipaggio in divisa.

Nei pressi del distributore Tamoil di viale S. Eufemia sono state fermate due donne. Nella zona di via Milano e via Vallecamonica, invece, le ragazze identificate ammontano a dodici.

Gli uomini della Polizia Locale, in particolare, hanno individuato due prostitute che stavano svolgendo la loro attività di fronte alla concessionaria di automobili Nissan di via Vallecamonica. Le due donne, di origine nigeriana, alla vista degli agenti hanno cercato di fuggire ma sono state bloccate dalla pattuglia in borghese. Dal controllo è emerso che le due giovani erano prive del permesso di soggiorno e sono state quindi accompagnate al Comando. Per loro è scattata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Nel corso della notte sono state accompagnate al Comando altre dieci ragazze che si prostituivano tra via Milano, via valle Camonica e nelle vie limitrofe. Tra queste, sei donne di origine albanese sono state fermate in via Vallecamonica, una di origine cinese è stata individuata in via Villa Glori, mentre in via Milano gli agenti hanno identificato due ragazze rumene e una italiana. 

La Polizia Locale è intervenuta, inoltre, per sedare una rissa con un ferito lieve in via S. Zeno e per controllare il volume della musica  nei locali notturni della zona sud della città. 

Questa operazione conclude una settimana di pattugliamenti antiprostituzione nel corso dei quali sono stati fermati dieci clienti. Per loro è scattata la contravvenzione da 500 euro prevista dal Regolamento di polizia urbana. 
 

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