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Il negozio finito sotto sequestro © Bresciatoday.it

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Facevano prostituire ragazzine nel centro benessere: in manette coppia di fidanzati

Dopo la compagna, arrestato un 42enne pakistano di casa a Travagliato

Insieme alla compagna, finita in manette nei giorni scorsi, avrebbe gestito un giro di prostituzione in almeno due centri massaggi e – nel pomeriggio di mercoledì – è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Operativa di Verona: si tratta di un 42enne pakistano residente a Travagliato, pluripregiudicato, sul quale pendeva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso 6 aprile dal tribunale di Verona.

Il Gip ha infatti concordato con i risultati delle indagini dell'Arma, che – grazie ai numerosi servizi di osservazione presso il negozio di via Volto San Luca a Verona – hanno scoperto chi controllava quelle donne cinesi, che si prostituivano spacciandosi per massaggiatrici.

Solamente venerdì scorso, i militari avevano arrestato una 45enne cinese con l'accusa di sfruttare sue connazionali e giovani pakistane all'interno del centro benessere "Sesto Senso": una sorta di maîtresse, secondo gli investigatori, che incassava il denaro di tutti i massaggi-prestazioni sessuali svolti dalle ragazze e che, inoltre, forniva loro l'abbigliamento succinto utile per sedurre i clienti.

Il lavoro della Sezione Operativa però non si è concluso con il fermo della donna, anzi, è proseguito con maggiore incisività: le indagini hanno infatti permesso di ricostruire la fitta trama che la 45enne e il compagno sarebbero riusciti a tessere per reclutare donne e “piazzarle” in almeno due centri massaggi di Verona. 

Il 42enne di casa a Travagliato si sarebbe occupato di reclutare e assoldare le donne da sfruttare, oltre a pagare l’affitto dei locali dei centri massaggi e assicurarsi del fatto che venisse fornito loro tutto il necessario per svolgere l'attività di prostituzione (abiti, trucchi, preservativi, salviette, olii per i massaggi delle parti intime del corpo e così via).

I risultati delle indagini dei carabinieri sono stati presentati al magistrato titolare dell’attività, il quale ha richiesto ed ottenuto dal gip la misura cautelare della custodia in carcere anche per il 42enne. Ricevuta l'ordinanza, i militari hanno ammanettato l'uomo davanti ad un secondo esercizio situato in via Trevisani, anch’esso posto sotto sequestro: dovrà ora rispondere di sfruttamento e induzione alla prostituzione, così come la compagna già condotta nel carcere di Montorio venerdì scorso.

Fonte: Veronasera.it 

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