Le prostitute luminose: niente minigonne ma obbligo di giubbino

L’ordinanza di un sindaco di un piccolo Comune della provincia di Cremona, Spino d’Adda: le prostitute delle strade di periferia obbligate ad indossare il giubbino catarifrangente e i pantaloni al posto delle minigonne

Da qui a legalizzarne l’attività il passo è più lungo della gamba, ovviamente scosciata. Però multoni a due zeri a parte qualcosa si muove: poi ognuno fa quello che vuole, e per contrastare il fenomeno della prostituzione sulle strade ci ha pensato il sindaco di un piccolo Comune della Provincia di Cremona, come raccontato sulle pagine dell’omonimo giornale.

Giubbini catarifrangenti – quelli da incidente o da ‘stradino’ per intenderci – che le prostitute saranno obbligate ad indossare, pena multa salata. E sempre sulla strada del decoro anche l’obbligo di mettersi dei pantaloni: niente più minigonne ascellari su quei tacchi vertiginosi, ma un più sobrio completo – la scollatura può rimanere, chiaro – in cui le gambe delle donne rimangano coperte, almeno fino a quando non si completa la transazione.

Succederà a Spino d’Adda, e probabilmente già dai primi giorni di settembre. La bozza dell’apposita ordinanza è infatti al vaglio di Carabinieri e Polizia Locale, poi giù duro sulle lucciole delle strade di periferia e non. Multe fino a 500 euro se la ragazza risulterà sprovvista di giubbino e avrà le gambe in bella vista, poi al secondo sgarro addirittura una segnalazione in Prefettura. Donna avvisata..

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