Prostitute cinesi dall'Emilia Romagna a Brescia: 14 arresti

Si chiude con 14 arresti l'operazione Fenghuang: 'papponi' italiani e cinesi che sfruttavano giovani ragazze in arrivo dall'Oriente. Obbligate a prostituirsi in cambio di un permesso di soggiorno mai arrivato

Una vasta organizzazione, composta da cittadini italiani e cinesi, che gestiva un ‘giro’ di prostituzione in lungo e in largo, in Lombardia e in Emilia Romagna: si chiude con 14 arresti, da parte della Squadra Mobile di Rimini, l’operazione Fenghuang.

Ragazze anche giovanissime, e tutte cinesi: obbligate a prostituirsi in cambio di un permesso di soggiorno che in realtà mai sarebbe arrivato. In appartamento, o in centri massaggi selezionati: e in una decina di province diverse, da Milano a Reggio Emilia, Modena e Cremona, oltre che Brescia.

Le giovani donne venivano ‘addestrate’ a Rimini, prima di essere ‘smistate’ nei luoghi d’interesse. Ogni appartamento era dotato di telefono e segretarie, per gestire i clienti in arrivo durante il giorno, e la notte.

Le ragazze lavoravano 24 ore su 24, anche sette giorni su sette. Potevano riposarsi solo durante il ciclo mestruale. Ognuna di loro fruttava all’organizzazione anche 2000 euro a settimana.

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