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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Viene assunta come massaggiatrice, ma la costringono a prostituirsi

L'indagine è scattata dopo la denuncia di una giovane donna, costretta a prostituirsi sul Lago di Garda

Gli agenti della Squadra Mobile hanno sequestrato un immobile a Trento, nelle vicinanze dell’ospedale Santa Chiara, all'interno del quale in teoria ci sarebbe dovuto essere un centro massaggi, ma che, di fatto, era stato trasformato in una "casa chiusa".

L’attività d’indagine è partita dopo che una donna, cittadina extracomunitaria, ha raccontato agli inquirenti di essere stata assunta da una connazionale per esercitare l’attività di massaggiatrice in un immobile sul Lago di Garda, venendo però costretta dalla stessa al meretricio, così come altre sue connazionali. 

La donna al centro delle indagini, individuata come "sfruttatrice", aveva al suo fianco un collaboratore italiano che faceva da factotum, cercando di risolvere i problemi personali che sorgevano tra le ragazze o rendendosi disponibile a reperire artigiani per gli interventi di manutenzione dei locali. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, i proprietari del stabile gardesano erano ignari di quanto avvenisse tra quelle mura.

L’attività d'indagine è stata estesa, in un secondo momento, anche a Trento, all'interno di un secondo immobile che si trova nella zona dell’ospedale e che era stato ceduto da una seconda persona, con nulla aveva a che fare con proprietari dell'immobile sul lago. Secondo le evidenze raccolte dalla polizia, l'uomo era a conoscenza dell’attività svolta e pare che ne fosse "pienamente corresponsabile" e che favorisse lo sfruttamento sessuale "con comportamenti fattivi".

Ci sono state delle perquisizioni, sempre svolte dalla Squadra Mobile, che hanno permesso agli inquirenti di rinvenire circa 14.600 euro in contanti, oltre a vario materiale riconducibile all’attività di prostituzione. Anche l’analisi dei dispositivi informatici sequestrati ha confermato quanto già emerso.

La donna e i due uomini, il factotum e il secondo affittuario dell'immobile a Trento, sono stati denunciati. L'immobile è stato sequestrato dall'autorità giudiziaria.

Fonte: Trentotoday.it

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