Sfrutta e mena le “colleghe”, in manette prostituta nigeriana

Una 25enne nigeriana è stata arrestata con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, estorsione e lesioni personali dai Carabinieri di Darfo. Operava nella bassa Valle Sabbia

Derubava e picchiava le “colleghe”  e voleva amministrare l'attività di prostituzione nella zona della bassa Valsabbia.  La 25enne nigeriana, di recente, aveva aggredito a Darfo una "collega" connazionale, rea di non averle consegnato la tassa per lavorare in quella zona, che ammontava a circa  25 euro.

I carabinieri di Darfo l'hanno arrestata con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, estorsione e lesioni personali. A Brescia ha già avuto luogo l’udienza di convalida dell’arresto e per la donna è scattato l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla Polizia giudiziaria in attesa del processo.

La giovane non operava sola, ma si avvaleva della collaborazione di due complici. Un’altra cittadina nigeriana di 28 anni e un 49enne operaio camuno, che sono stati denunciati a per i medesimi reati in concorso tra di loro.

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