Badia, in chiesa arrivano i profughi: "Gesù avrebbe voluto così"

I primi sei rifugiati accolti dalla parrocchia della Badia, nel rispetto dell'ordine di Papa Francesco: verranno ospitati in una casa ormai sfitta di Via Roncadelle. Le parole del parroco, don Raffaele

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Papa Francesco in fondo era stato chiaro: almeno quattro profughi per parrocchia. E fatto il conto che in Italia le parrocchie sono 27mila, e i profughi da ospitare poco più di 100mila, se tutti i parroci ascoltassero il Papa l'emergenza accoglienza sarebbe subito risolta.

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E Brescia non poteva essere da meno: è notizia di queste ore, annunciata tra l'altro durante la messa della domenica, che alla Badia sarà la chiesa ad occuparsi di un sestetto di rifugiati. Saranno accolti in una casa di proprietà ecclesiastica di Via Roncadelle, con il coordinamento 'tecnico' della Caritas.

La casa d'accoglienza ha tre camere e tre bagni, fino a poco tempo fa era abitata da una famiglia. Ora è sfitta, e diventa luogo ideale per l'accoglienza. Certo non mancheranno le polemiche, anche se pure chi fino a ieri gridava all'invasione in parte è stato costretto a ritrattare, causa un inatteso dietrofront elettorale, sondaggi docet.

In perfetta sintonia con la 'linea cristiana' dettata da Papa Francesco anche le parole del parrocco della Badia, don Raffaele, riportate per filo e per segno dal BresciaOggi: “Se arrivassero un milione di americani carichi di dollari non parleremmo di invasione, faremmo ponti d'oro. Arrivano 100mila rifugiati e li vogliamo ributtare in mare: non è questo che ci ha insegnato Gesù, non è questo che può pensare chi ha fede”.

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