Cronaca Montichiari

Richiedenti asilo, Angelo Scaroni accusato di truffa per 1 milione di euro

Sarà processato il prossimo 15 novembre l'imprenditore bresciano Angelo Scaroni, accusato di truffa ai danni dello Stato per oltre un milione di euro

L'imprenditore bresciano Angelo Scaroni è accusato di aver incassato oltre 1 milione di euro per la “gestione” di circa un centinaio di profughi o richiedenti asilo, a cui però non avrebbe mai fornito il “servizio” minimo previsto dalla convenzione obbligata con la Prefettura di Brescia e con lo Stato italiano. Di questo si discuterà il 15 novembre prossimo, quando l'imprenditore 47enne di Montichiari sarà di nuovo chiamato in aula.

Scaroni venne arrestato solo pochi mesi fa, nell'ottobre scorso: i blitz di Carabinieri e Polizia Locale, secondo l'accusa, misero in luce un sistema di ospitalità e di gestione della stessa tutt'altro che efficiente, in cui appunto si sarebbero registrate parecchie mancanze.

Nessuno psicologo presente nelle strutture, quando invece sarebbe stato dichiarato il contrario, in alcuni casi nessun corso di italiano o di alfabetizzazione, nessuna attività formativa, pochi controlli e i profughi spesso quasi abbandonati, in una condizione simile a una “autogestione”.

Così diceva il giudice nell'ordinanza per gli arresti domiciliari: in rappresentanza dell'accusa il pm Ambrogio Cassiani, secondo cui Scaroni deve rispondere di truffa ai danni dello Stato e falso ideologico. Scaroni era il rappresentante legale della AgriScar srl, che gestiva numerose strutture in provincia di Brescia, soprattutto nella Bassa ma anche alle porte del lago di Garda.

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