Profughi: nuovi arrivi, le strutture d'accoglienza non bastano

Venticinque migranti sono arrivati nei giorni scorsi in città e sono stati accolti dall'Asilo Pampurri di via Corsica. Per far fronte all'emergenza, l'ex Caserma Serini di Montichiari potrebbe essere requisita. Insorge la Lega

Asilo Pampurri di via Corsica © Bresciatoday.it

L'emergenza profughi non riguarda solo il Sud Italia. Anche Brescia e buona parte della provincia sono coinvolte, come testimoniano gli arrivi degli ultimi giorni. 25 migranti sbarcati dalle carrette del mare hanno viaggiato fino a Milano per poi raggiungere la nostra città. Nuovi arrivi sono, inoltre, previsti nei prossimi giorni, mentre sull'accoglienza divampano le polemiche.

La prefettura di Brescia sembra aver snobbato la richiesta avanzata dal leader della Lega Nord Matteo Salvini di dire no alla circolare del Viminale, che chiede ai prefetti di trovare un alloggio per i profughi, e il caldo invito formulato dall'assessore regionale, ex consigliere in Loggia, Simona Bordonali di: «non rispettare la circolare» e «negare la disponibilità a procedere». 

Il Prefetto Vicario Salvatore Pasquariello si è infatti fatto carico dell'accoglienza dei migranti arrivati nei giorni scorsi, che sono ospitati dall'Asilo Pampurri in attesa di una destinazione permanente. Nella struttura di via Corsica i profughi resteranno poco, giusto il tempo di essere identificati e di avviare le procedure documentali. Dopodiché  verranno trasferiti nelle strutture  convenzionate e, contestualmente, saranno avviate le pratiche per la richiesta d'asilo.  Ma i pochi letti liberi delle strutture già adibite alla loro accoglienza potrebbero esaurirsi in fretta. Dei 6.500 migranti sbarcati sulle coste italiane, 700  saranno, infatti, a carico Lombardia.

Mentre il Governo chiede agli organi locali di mettere a disposizione gli edifici vuoti e inutilizzati per far fronte all'emergenza,  la Lega Nord alza la voce. Proprio per adempiere alle richieste del Governo potrebbe essere requisita l'ex caserma Serini di Montichiari, che sarebbe poi utilizzata per ospitare i migranti. Al momento si tratta solo di un'ipotesi, ­ si saprà di più giovedì al termine del tavolo per i richiedenti asilo convocato in Prefettura, ma la Lega Nord è già sul piede di guerra.

I segretari provinciali del carroccio Paolo Formentini e Beppe Donina hanno fatto sapere: «Siamo pronti ad occupare con ogni mezzo tutti gli alberghi, le case e qualunque altra struttura, in primis la caserma Serini, che abbiano intenzione di requisire per l´arrivo di nuovi profughi. Brescia ha già dato in termini di accoglienza. Adesso è veramente troppo». La scuola di pensiero è quella del commissario nazionale, Stefano Borghesi, che ha  dichiarato: «È inaccettabile che mentre i nostri cittadini restano senza lavoro e senza casa a causa delle politiche criminali di questo governo, lo Stato paghi a spese nostre vitto e alloggio agli immigrati che arrivano nel nostro Paese. Siamo pronti a mobilitare i nostri militanti, non solo a Montichiari, che sono stanchi di questo andazzo. La misura è colma, e il governo dovrà capirlo con le buone o con le cattive».

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