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Madre e figlia Morte, il Riesame: "L'ex compagno resti in carcere"

Maurizio Iori, accusato di aver ucciso la compagna e la figlia con sonniferi e il gas delle bombole da campeggio, dovrà affrontare da detenuto il processo che si aprirà prossimo il 19 ottobre. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Brescia

L'ex primario di oculistica dell'ospedale maggiore di Crema, Maurizio Iori, affronterà da detenuto il processo che si aprirà a Cremona il 19 ottobre per la morte della sua ex compagna e della figlia.

Il tribunale del Riesame di Brescia, ha confermato il giudizio procedente, malgrado le precise, e in alcuni tratti critiche, indicazioni della Cassazione che chiedeva ai giudici bresciani di rivalutare la decisione di tenere in carcere il medico, accusato dell'omicidio della figlia Livia di due anni e della madre Claudia Ornesi di 42 con sonniferi e il gas delle bombole da campeggio appositamente collocate nella casa della donna.


I corpi di madre e figlia vennero rinvenuti la mattina del 21 luglio del 2011 e il 14 ottobre Iori venne prelevato dalla sua abitazione e condotto in carcere a Cremona.

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