Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio di Frank e Vanna: due ergastoli per gli esecutori

L’accusa aveva chiesto quattro condanne al carcere a vita, l’ergastolo però è stato stabilito solo per esecutore materiale e complice. 20, 6 e 5 anni per gli altri immigrati coinvolti.

Carcere a vita per gli esecutori materiali, e pene minori, comunque di lunga durata per gli altri tre complici: a distanza di meno di un anno dalla missione omicida nel locale di Frank Seramondi e Vanna Ferrari, avvenuta l’11 agosto 2015, ieri presso il Tribunale di Brescia è andato in scena l’ultimo atto del processo di primo grado che ha visto come imputati cinque immigrati ritenuti responsabili dell’assassinio. 

La sentenza e? stata letta poco dopo le 14 di ieri, venerdì 15 luglio, dal giudice Alessandra Sabatucci. Muhammad Adnan, il pachistano, che esplose le fucilate mortali contro Frank e Vanna (per poi presentarsi sul luogo del delitto poco dopo, vestito da lavoro, e rispondere alle domande dell’intervistatore televisivo come se niente fosse), e Sarbjit «Sabi» Singh, indiano, il complice e guidatore del motorino, sono stati condannati all’ergastolo.

Il pm Valeria Bolici aveva chiesto due ergastoli in piu? rispetto a quelli inflitti, per Santokh Singh, detto Vicky, che invece ha preso 20 anni, e Gurjeet Singh, detto Jetta, condannato a sei anni per ricettazione dell’arma, un fucile Breda risultato rubato nel 2010 in provincia di Cremona. Ricordiamo che secondo l’accusa quest’ultimo si era procurato l’arma consapevole dell’utilizzo che ne sarebbe stato fatto. Cinque anni e quattro mesi invece la condanna per Jasvir Lal, ritenuto responsabile di ricettazione dell’arma utilizzata per il delitto. Per conoscere le motivazioni della sentenza bisognera? attendere novanta giorni. Poi sarà la volta dei ricorsi in appello, già anticipati dagli avvocati. 

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