Il ricordo di Sara a 3 anni dall’incidente: la madre chiede giustizia

Sono passati tre anni da quel terribile 22 maggio, quando la giovanissima Sara Comaglio - aveva solo 22 anni - perse la vita in seguito ad un incidente stradale, al sottopasso di Prevalle. Mamma Maria Luisa chiede ancora giustizia

Venerdì 22 maggio è il giorno del triste ricordo, del triste anniversario. Sono passati infatti tre anni dall’incidente stradale – al sottopasso di Prevalle, lungo la SS45bis – che è costato la vita alla giovanissima Sara Comaglio, la ragazza di soli 22 anni uscita di strada dopo aver trovato la carreggiata completamente allagata, e aver perso il controllo della sua automobile.

Oggi come ieri la storia non è ancora finita. C’è qualcuno che non si arrende, e ancora chiede giustizia: è la mamma di Sara, Maria Luisa Massardi, che anche il 22 maggio di quest’anno – come sempre dal 2013 – salirà sul cavalcavia che sta sopra il sottopasso ‘maledetto’, per esporre uno striscione e una gigantografia della ‘sua’ Sara.

“Per non dimenticare Sara e i suoi 22 anni – ha scritto mamma Maria Luisa in un’accorata lettera – Per non dimenticare il suo sorriso e la sua voglia di vivere. Ma soprattutto per non dimenticare la trappola in cui è morta”. La ‘trappola’ è proprio il sottopasso, in quella mattina purtroppo indimenticabile allagato con 10 centimetri di acqua, aperto al transito “nonostante le pompe fossero in allarme dalla sera prima”.

Erano le 5.20 del mattino quando Sara perse il controllo fino ad uscire di strada e schiantarsi: non ci fu nulla da fare per salvarla. Da allora la battaglia di mamma Maria Luisa continua: solo nel 2014 sono stati spesi 400mila euro per le opere di ‘ammodernamento’ del sottopasso, che ogni giorno di pioggia (e non solo) rimaneva puntualmente allagato.

E non è ancora finita. Le indagini continuano, da parte della Procura di Brescia. La stessa Procura che a pochi mesi dall’incidente aveva pure aperto un fascicolo, per omicidio colposo contro ignoti

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